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ILIA RUBINI
L’opera
di un’artista esprime sempre qualcosa di misterioso e di affascinante, perché
è un segno di uno scavo interiore e di una sensibilità spesso apparentemente
estranei all’ “uomo comune”, questo ideal-tipo in cui un po’ tutti noi
riconosciamo i nostri vizi e le nostre virtù e da cui spesso però vogliamo
distinguerci in nome di una legittima singolarità. L’artista se
particolarmente attento e capace come nel caso della pittrice e scultrice
lodigiana Ilia Rubini, riesce a cogliere con acutezza questa precarietà che è
racchiusa in ogni animo umano, fino a saperla poi ritrovare nelle cose e nelle
persone che si incontrano ogni giorno per la strada, nella città, nel
luogo di lavoro, nel tempo libero.
“L’anima
svelata: galleria di personaggi, volti e figure” è proprio questo tentativo
ben riuscito di far cogliere al visitatore, attraverso un linguaggio artistico
robusto, sintetico, poco incline a concedersi agli orpelli, le sensazioni di una
pittrice che indaga la realtà delle cose partendo da quelle naturali
predisposizioni e intuizioni dell’animo proprie di ogni uomo. Per questo ne
escono volti e figure di assoluta bellezza, dove ognuno di noi può ritrovare
espresse in forma
del tutto originale le contraddizioni e le meraviglie di cui siamo
capaci.
Ilia
Rubini li racconta a suo modo.
CODOGNO
Vecchio Ospedale Soave
5 dicembre 1999 - 23 gennaio 2000
Si ringrazia la Regione Lombardia, la Provincia di Lodi , l'Assessorato alla Cultura del Comune di Codogno, Stefano Fugazza e Laura Putti
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STANZA N. 1
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STANZA N. 2
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STANZA N. 3
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STANZA N. 4
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STANZA N. 5
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STANZA N. 6
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STANZA N. 7
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STANZA N. 8
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STANZA N. 9
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