|
|
|
![]()
![]()

Le curiose
|
|
TRANQUILLO CREMONA
Pavia 1837 - Milano 1878
Acquarello
toccato a guazzo su cartoncino, 50,4 x 32 cm
Inv.: 54 Q
Firmato in alto a sinistra: "T. Cremona"
Provenienza: Milano, Collezione Vittorio Grubicy; Londra, Collezione James States Forbes;
Codogno, Collezione Carlo Lamberti
Bibliografia: G. Pisa, Tranquillo Cremona, Milano 1899; P. Levi,
Il "Tranquillo Cremona" di Giulio Pisa, "Emporium", IX (1899);
Catalogo Permanente, Milano 1912; L. Perelli, P. Levi, Tranquillo Cremona, Milano 1913;
E. Somaré, Storia dei pittori italiani dell'Ottocento, Milano 1928;
G. Nicodemi, Tranquillo Cremona, Milano 1933:
E. Somaré, La pittura italiana dell'Ottocento, Novara 1944;
Catalogo Permanente, Milano 1953; S. Pagani, La pittura della Scapigliatura lombarda,
Milano 1955; L. Caramel, in Mostra della Scapiglialura, Milano 1966;
Raccolta Lamberli, Codogno 1973; A. Pino Adorni, Cremona Tranquillo,
"Dizionario Biografico degli Italiani", 30, Roma 1984; A.p. Quinsac., in 1886-1986.
La Permanente. Un, secolo d'arte a Milano, Milano 1986
Esposizioni: "Ridotto della Scala, Milano 1878;
"X Esposizione Internazionale d'Arte". Venezia 1912;
"Mostra postuma di Tranquillo Cremona". Milano, Permanente, 1912;
"Mostra commemorativa delle opere di Tranquillo Cremona".
Milano 1929; "Exposition de l'art italien des XIX et XX siècles".
Parigi, Jeu de Paume, 1935; "Mostra delle opere di Tranquillo Cremona
e dell'arte lombarda del suo tempo". Pavia, Castello visconteo,
aprile - giugno 1938; "La donna nell'arte da Hayez e Modigliani".
Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente,
aprile - maggio 1953; "Mostra della Scapigliatura".
Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente,
maggio - giugno 1966; "1886-1986. La Permanente,
un secolo d'arte a Milano". Milano, Società per le Belle Arti
ed
Esposizione Permanente, Milano 1986.
|
Uno
degli acquerelli più noti di Cremona e tra quelli più esposti in mostre
a partire già dall'omaggio che gli venne tributato l'anno stesso della
sua morte nel ridotto del Teatro alla Scala. Databile
al 1876-77 per la stretta vicinanza stilistica con High
Life (1876), l'acquerello è uno dei principali documenti dell'ultimo
stile cremoniano, dove i contorni delle figure sono completamente aboliti
e la forma diviene trasparente come immersa in vaporosità crepuscolari. Ciò è particolarmente avvertibile in questo lavoro per
l'immediatezza e la vivacità della materia.
La sua pittura origina da questi accostamenti a macchia di colori
puri, che a distanza si compongono in ricercate armonie cromatiche qui
dominate dagli azzurri e dai blu cobalto.
Il tema è quello caratteristico dei "duetti" (ma qui le
"curiose" sono tre) di ascendenza ancora romantica, in cui
vengono raffigurati delicati quadretti amorosi o, come in questo caso,
raffinati interni di vita borghese, quella High
life di un altro celebre acquerello anch'esso appartenuto per qualche
tempo al Lamberti. Dell'opera
è noto un disegno preparatorio che venne esposto alla mostra pavese del
1938 dedicata all'artista (Tranquillo Cremona.... 1938). |