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Gignous Eugenio

Milano 1850 - Stresa 1906

 

Di origini borghesi, Eugenio Gignous era nato a Milano il 4 agosto 1850 da Laurent, facoltoso commerciante di sete proveniente dal Delfinato, e da Marianna Taveggia Brizzolara di antica famiglia lombarda. Nel 1864 si era iscritto all'Accademia di Brera, dove restò fino al 1870 seguendo i corsi di Luigi Riccardi. Fu però determinante la conoscenza di Tranquillo Cremona e degli scapigliati che egli frequentò all'ortaglia del monastero delle Fatebenesorelle dove Cremona aveva aperto il proprio studio. Nel 1870 esponeva a Brera il Cortile rustico a Colombera, secondo un cronista lo stesso corti della casa di Cremona. I rapporti tra i due fur no assai cordiali tanto che dipinsero a quatto mani nel 1873 Faust e Mcírgheita nel bosco, dove paesaggio spetta a Gignous e le figure Cremona e l'anno successivo Gignous dipinse l'olio Tranquillo Cremona mentre dipinge all'aperto il tratto di Benedetto Junck. Gignous andava però sempre più privilegiano la pittura di paesaggio, in significativa sintonia con il gruppo di Rivara. Nel 1878 compie un viaggio di studio a Roma inizia a frequentare Filippo Carcano.  Questi, nel 1879, lo condurrà sul Lago Maggiore, dove Gignous inizia a dipingere la serie di paesaggi verbanesi (Gignese, Feriolo, Mottarone) che renderanno uno dei più apprezzati pittori paesaggio en plein air del secondo Ottocento italiano. In quello stesso anno già esponeva a Brer un panorama del lago. Nel 1881 sposa Matilde Ferri, e nel 1887 si trasferisce definitivamente a Stresa da dove si sposta raramente per la Liguria (Varigotti, dove esegu le sue marine) e Venezia dove un tempo aveva pensato di trasferirsi. Non aveva tuttavia rinunciato a partecipare alle mostre più prestigiose, né a coltivare i suoi ra porti amichevoli con mercanti e critici milanesi Vittore Grubicy, Pesaro, Barbaroux e Gussoni.  L'ultima fase della sua attività, dopo il 1890, 1 vede impegnato in una ricerca di sintesi tra 1 frammentarietà della pittura cremoniana, il realismo alla Carcano e l'intimismo romantico d Fontanesi (Paesaggio di primavera, Milano Galleria d'arte Moderna); ricerche che tuttavia rimasero incompiute per la morte dell'artista i 30 agosto 1906.

 

Bibliografia:           

A. de Gubernatis, Dizionario degli artisti italiani viventi, Firenze 1906; A. Massara, Medaglion Eugenio Gignous, in "Verbania", gennaio-febbraio 1909 A. Francini, Eugenio Gignous. 1850-1906, in "Pinacotheca"  I, settembre-ottobre 1928; E. Somaré, Storia dei pittori italiani dell'Ottocento, I, Milano 1928; U. Thieme, Becker, Allgemeines Lexikon der bildenden Kúnstler, 14 Leipzig 1921; A.M. Comanducci, Dizionario illustrato dei pittori, disegnatori e inciso7i italiani moderni e contemporanei, 3. ed. a cura di L. Pelandi e L. Ser-volini, Milano 1962, II; M. Monteverdi, Storia della pittura italiana dell'Ottocento, Busto Arsizio 1975; N. Colombo, Eugenio Gignous, Milano 1985 (con bibliografia); P. Nicholls, Eugenio Gignous pittore a Stresa, Intra 1986 (con bibliografia); G. Ginex, Gignous Eugenio, in La Pittura italiana.  L'Ottocento, II, Milano 1991.