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Ritratto di Carlo Lamberti
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Paolo Troubetzkoy
Intra 1866 - Pallanza 1938
olio
su tela, 53,8 x 41,7 cm
Inv.: 50 Q
Firmato e datato in basso a sinistra: "Paul Troubetzkoy 1912"
Provenienza: Codogno, Collezione Carlo Lamberti
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Il
1912 fu un anno importante per gli acquisti di Carlo Lamberti: Troubetzkoy
realizzò per lui sia la statuetta in bronzo che il ritratto in esame e in
più egli comprò da Vittore Grubicy de Dragon tre o forse quattro
acquerelli di Tranquillo Cremona. Si direbbe un anno cruciale per la sua
collezione e per questo forse pensò anche a un ritratto pittorico nella
maniera più tradizionale, a mezzo busto. Nonostante la predilezione per i
pittori della scapigliatura, Troubetzkoy dipinge qui un ritratto ben più
moderno che guarda già all'espressionismo francese, a Derain e ai primi
ritratti di Matisse, pur senza perdere di vista quella misura
"classica" che era pur sempre l'ultimo retaggio della cultura più
profondamente italica. I suoi continui viaggi a Parigi lo avevano portato
nel centro della cultura europea e quelle nuove esperienze poterono più
facilmente esprimersi nella sua pittura, quasi a titolo di sperimentazione
personale, piuttosto che in scultura dove la sua opera era richiesta perché
portatrice di una cultura già assodata e per niente rivoluzionaria. |