E' comune posto a breve distanza dall'antica strada cremonese, fra l'Adda (sponda destra) e il canale Muzza, a circa 7 Km da Casalpusterlengo.

Di Bertonico, il cui nome forse deriva dal nome proprio Brettone a cui sarebbe stato aggiunto il suffisso aggettivale "-icus", si hanno le prime notizie nell'anno 1000, quando, il 5 agosto, il conte di Lodi (Benzone), inviato dell'imperatore Ottone III, risolveva una lite fra il vescovo lodigiano e Rogerio di Bariano alla presenza dei fratelli Gezo e Amizo "de Bertonico".

Trentaquattro anni dopo il vescovo milanese Ariberto da Intimiano donava i beni di "Berconigo" all'ospedale da San Dionigi di Milano, concedendo contemporaneamente al vescovo di Lodi il diritto di decima. Questi beni vennero in seguito confermati a quell'ospedale dall'imperatore Arrigo, e più di un secolo dopo , da Federico Barbarossa durante la dieta di Roncaglia (1158). Durante la signoria di Bernabò Visconti, nel 1359, Girardolo Pustrela donò agli ospedali del Broglio e di Santa Caterina di Milano numerosi territori, fra cui Bertonico e Vinzasca, con le decime e con il diritto di pesca nell'Adda, nel Serio e nel canale Muzza, separando questi beni dalla città di Lodi. Queste proprietà, nel 1458, vennero assegnate all'ospedale Maggiore di Milano, che ne conservò il potere di nominare il podestà di giustizia fino al 1786.

Nei primordi del 1500 il paese fu occupato dalle milizie di Francia, condotte dal re Luigi XII, truppe che infestarono quelle terre con taglie e soperchierie d'ogni sorta.

In seguito il paese le sorti della Lombardia sotto le dominazioni straniere.

Si dice che un tempo il paese fosse infestato da ladri e malandrini, a tal segno che la Comunità fu costretta a mettere le guardie e di giorno e di notte sul campanile (1676). Numerosi furti vennero consumati in chiesa; e, nella notte dal 25 al 26 maggio 1723, la chiesa stessa fu presa d'assalto da una masnada di malviventi e depredata.

Il 28 marzo 1862, giunse a Bertonico Giuseppe Garibaldi. Proveniente da S. Fiorano, ove fu ospite del marchese Giorgio Guido Pallavicino, egli inaugurò il Tiro a Segno locale. Una iscrizione posta accanto a quella riferita di sopra ricorda l'avvenimento.

Dal censimento 1931 la popolazione del Comune figura di 2163 abitanti.

Bertonico ha dato alla grande guerra 40 caduti sul campo con 3 decorati, di cui una medaglia d'argento.

 

LE CHIESE

La parrocchiale di Bertonico, intitolata a San Clemente, venne iniziata nella prima metà del sedicesimo secolo su disegno dell'architetto Giovanni Battista Lonato e sotto la direzione di Francesco Lamberto. Questa costruzione, di stile bramantesco, è una delle opere più considerevoli di tutto il Lodigiano, ed è caratterizzata da un bel campanile a guglia che fu terminato nel 1579 dopo quattro anni di lavoro. All'interno della chiesa è conservato un dipinto, di G.B. Trotti detto il Malosso; ed altre pregevoli opere (affreschi del quindicesimo secolo) sono custodite nell'oratorio di San Rocco.

Sempre a Bertonico è di qualche interesse il palazzo eretto dall'Ospedale Maggiore di Milano nel 1750. Fabbricato alla periferia del paese, esso era destinato ad alloggio dei supervisori dell'ente ospedaliero che si recavano a visitarne i vasti possedimenti per controllare l'andamento della produzione dei campi e dall'allevamento del bestiame. Accanto alle infrastrutture del palazzo, destinate ad uso agricolo e ad abitazioni dei contadini, venne aggiunto un maestoso arsenale a pianta quadrata che da principio venne anche destinato a deposito di legname, per poi diventare l'abitazione del custode.

 

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